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Asystel, maratona senza lieto fine

Asystel, maratona senza lieto fine
11 ottobre 2009

Asystel, maratona senza lieto fine

Asystel, in Supercoppa la spunta Pesaro al fotofinish

NOVARA - ASYSTEL VOLLEY - SCAVOLINI PESARO 2-3 (25-19, 18-25, 25-21, 23-25, 15-13).

ASYSTEL VOLLEY NOVARA: Rosso, Paggi 16, Barcellini 16, Barazza 8, Kirillova 3, Zardo (L), Flier 22, Sirressi (L), Tom 21, Lapi Chiara 1, Camera. Non entrati Scarabelli. All. Pedullà.
SCAVOLINI PESARO: Garzaro 9, Mari, Wijnhoven (L), Saccomani 9, Marinkovic 16, Ferretti 4, Boscoscuro, Costagrande 33, Guiggi 8. Non entrati Usic, Skowronska, Usic. All. Vercesi.

Ancora una volta sono gli episodi a condannare l’Asystel Volley. In una Supercoppa giocata su livelli di tensione elevatissimi, tanto da venir decisa all’ultimo scambio del tie-break, le novaresi cedono a Pesaro in una partita giocata fra grandi difficoltà da entrambe le squadre. Per Pesaro le assenze di Skowronska e Usic, per Novara la totale mancanza di amalgama vista la distanza molto ravvicinata della competizione rispetto alla conclusione degli europei, tanto che le ultime arrivate Manon Flier e Jenny Barazza si sono trovate in campo con la nuova squadra senza nemmeno un set di rodaggio sulle spalle.

L’avvio di incontro è così facilmente comprensibile. Novara, che schiera del sestetto della passata stagione le sole Barcellini e Paggi, fatica a ingranare mentre Pesaro dimostra di avere già raggiunto un migliore amalgama di squadra. Per Novara c’è al debutto Flier opposta a Kirillova, al centro con Paggi c’è l’azzurra Barazza, in banda l’acclamatissima (ancora vivi tra il pubblico torinese i suoi trascorsi con la maglia di Chieri) Tom al fianco di Barcellini e libero Sirressi. Per Pesaro, Marinkovic gioca opposta a Ferretti, Saccomani e Costagrande in banda, Guiggi e Garzaro al centro e Wijnhoven libero.

Le squadre partono punto a punto, per una fase di studio che si protrae fino al primo tempo tecnico, quando arriva il break targato Saccomani (ace) sul 6-9 per Pesaro. Pesaro allunga ancora e sul 8-12 Pedullà chiama a raccolta le sue: Paggi scuote le compagne in fast, ma la Scavolini risponde con la solita Costagrande e con Marinkovic, rocciosa a muro. Pesaro scappa via, Novara sbaglia molto in battuta e perde contatto, trovandosi presto a dover fare i conti con il set ball: 18-24. Tom annulla, Ferretti concretizza.

Flier prende per mano la squadra nel secondo parziale, Sirressi si fa notare con una serie di recuperi degni di nota, mentre Kirillova orchestra al meglio la squadra. Un’altra Asystel quella del secondo set, squadra ora più convinta e determinata, tanto da portare spesso Pesaro a forzare più del dovuto con un conseguente innalzamento degli errori di squadra delle avversarie. Tom e Paggi scappano via, Flier martella (11-7) mentre è la sola Marinkovic a opporre resistenza (muro, 11-9). Tom prosegue la marcia, Pesaro arranca e Kirillova mura definitivamente le speranze di rimonta sul 21-14. Flier conquista il set ball, Tom fa tutto da sola: prima difende poi mura Costagrande e impatta lo score.

Di nuovo targato Pesaro l’avvio di terzo set, con le marchigiane che van subito via sul 2-6. Novara lavora di cesello, rosicchiando poco alla volta il gap, fino a impattare 10-10 con lo splendido colpo di Logan Tom, e a sorpassare addirittura con Barcellini dopo un recupero prodigioso ancora della schiacciatrice americana. Il servizio di Barcellini sembrerebbe in campo (ma viene dato out), nessun dubbio invece su quello di Garzaro qualche scambio dopo che vale il 14-16. Pesaro trova lo spunto buono e arriva al set-ball. Novara è caparbia e accorcia fino al 21-24, poi è ancora Costagrande a chiudere i conti.

Dentro o fuori, e Novara reagisce d’impeto, prendendo il largo subito nel quarto set con l’ace di Barazza: 8-5 al primo tempo tecnico. Barcellini non sbaglia, Costagrande stavolta sì e Novara incrementa il vantaggio, mantenendo poi le distanze con Paggi e Tom (17-11). L’Asystel gioca bene e arriva fino al 22-16, poi Pesaro trova un parziale di 1-6 che la riporta sotto 23-22, riaprendo improvvisamente i giochi. Incredibile, come il tocco non dato sull’attacco novarese che vale il 23 pari e che costringe Pedullà a chiamare tempo. Novara di rabbia si conquista il set ball, concretizzato da un muro di Flier su Costagrande 25-23.

Si va al quinto e probabilmente non poteva essere altrimenti. Scatta Pesaro, con l’aiuto del nastro, fino al 2-5. Flier va in battuta e semina il panico, con un filotto che vale il 6-5 per l’Asystel. Pesaro chiama tempo, Kirillova a rete non perdona e l’Asystel prende il break del 7-5. Pesaro reagisce, un pasticcio dell’arbitro consente alle marchigiane di trovare addirittura il sorpasso sul 7-8, prima che Novara controsorpassi 10-9 con l’errore di Costagrande. Avanti punto a punto, Novara recrimina ancora per una doppia clamorosa non sanzionata a Pesaro (Marinkovic) e per la sfortuna quando l’attacco di Saccomani, destinato a rete, si impenna sul nastro cadendo, indifendibile, nella metà campo novarese. 13-12 Pesaro, la solita Costagrande (17 volte a segno solo negli ultimi due set) trova il match ball. Barcellini annulla, ancora Costagrande chiude i giochi.

Novara, alla fin dei conti, ha messo in mostra una bella pallavolo, appoggiandosi sulle grandi individualità su cui può fare affidamento ma anche già su qualche schema e combinazione di ottimo livello. Alla fine, ha vinto la squadra che, nonostante le assenze, ha potuto far pesare il proprio maggior amalgama e che ha avuto la meglio negli episodi chiave dell’incontro. Per Novara un battesimo con KO, ma davanti alle asystelle c’è ancora una lunga stagione per dimenticare in fretta la sconfitta.

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